Decisione Giunta Comunale in merito alle Scuole dell'Infanzia e del Primo Ciclo d'Istruzione....cosa ne pensano i Volontari.
Negli ultimi mesi ci sono stati incontri formali e non in merito alla volontà dell'Amministrazione Comunale di riorganizzare e/o limitare le attuali regole di accoglienza delle scuole del territorio.Il Consiglio di Istituto dell'istituto "Ignoto Militi" ha chiesto di aprire un tavolo di lavoro e confronto in alternativa ad un decisione che limitava di ufficio il numero di sezioni presso la Scuola "Rodari" e "Bascapè" a partire dal prossimo anno scolastico.
Vi invito a leggere la delibera della Giunta Comunale n.167 del 19 Settembre che spiega l'indirizzo che si vuole dare all'organizzazione scolastica nel nostro Comune.
Come gruppo di liberi Volontari, in questi anni abbiamo più volte dimostrato come si può collaborare sia con le istituzioni Scolastiche che comunali, per poter migliorare strutture e aree ogni giorno utilizzate dai bambini.
Abbiamo inoltre in cantiere progetti importanti già approvati in sede comunale, ristrutturazione ex casa del custode in Rodari, che amplierebbero la disponibilità di strutture per migliorare l'offerta formativa, ma le ultime decisioni prese nella delibera allegata fanno invece pensare che l'amministrazione ritenga opportuno procedere su un percorso completamente different senza informare adeguatamente tutti i cittadini coinvolti.
Dato che il primo incontro di questo tavolo di lavoro, a cui sono invitati solo i Dirigenti Scolastici e membri appartenenti ai Consigli di Istituto, è stato comunicato solo ieri per Giovedi 10 Ottobre in mattinata, sarà impossibile una nostra adeguata partecipazione.
Abbiamo sentito la necessità come rappresentati dei genitori di informare in maniera diffusa della situazione e vi chiediamo di fornirci le vostre opinioni in merito da presentare adeguatamente nei prossimi incontri oltre a tenervi aggiornati.
Grazie
Fabio Sabatti e Francesco Ferrari
Membri VdR e Membri CdI "I.Militi"
Buongiorno a tutti, sono riuscito a leggere le vostre mail; penso che le parole spese per questa situazione sono ormai arrivate alle fine. Adesso bisogna farsi sentire con tutti i mezzi disponibili ( siamo nel 2013) in modo da non passare sempre da quelli che parlano parlano e non arrivano mai ad una conclusione. Abbiamo la fortuna di essere un gruppo di genitori e sopratutto amici che si stanno impegnando e lavorando già da parecchi anni su un progetto autogestito ed autofinanziato (in certi casi) per poter dare ai nostri figli un luogo di studio idoneo e nei limiti sano. Abbiamo portato a fine progetti che sembravano irraggiungibili per le nostre possibilità ed ad oggi ci facciamo plagiare e "imbambolare " da quattro "parassiti" che vogliono , per motivi non ancora chiari eliminare tutto quello che con sacrificio il corpo insegnanti Rodari con la Preside hanno ottenuto? E' meglio smettere di riflettere e muoversi in una sola direzione con l'aiuto di tutti i genitori; sono d'accordo nel divulgare le notizie a tutti i genitori della Rodari e Collodi in modo da farci sentire. buona giornata a tutti ( aspetto VS riscontro ).
RispondiEliminaCiao a tutti.
RispondiEliminaInnanzi tutto, vi ringrazio per dare la possibilità di esprimere il parere di tutti!
A me personalmente non turba la delibera comunale. Mi sembra che tali decisioni non possano minare in alcun modo la qualità di erogazione del servizio di istruzione del nostro istituto comprensivo ... anzi, diminuendo un pochino l'utenza (che nel nostro plesso è veramente consistente, considerando che accetta alunni anche fuori dal comune) magari la qualità può solo migliorare: In classi un po' meno affollate i ragazzi apprendono un po' di più e il lavoro degli insegnanti può risultare più mirato alle specifiche di una classe (visti i recenti tagli fatti sulle compresenze degli insegnanti questo mi pare un vantaggio!).
Dubito che limitando l'utenza nel nostro istituto possa aumentare altrove, ma questo è un altro discorso ...
Questa la mia opinione.
mi sembra che tutti si concordi sul fatto che togliere una sezione alla rodari non la portera' all'Aldo Moro.
Eliminaconcordo molto con il mail di Enrico, dove dice che dobbiamo fare valere l'impegno di scuola e genitori in questi anni che ha portato a una "preferenza" per la Rodari.
CHI SI DOMANDA PERCHE'? o meglio perche' non si domandano PERCHE'?
un minimo minimo di marketing. e dire che sono il meno indicato a citare argomenti di questo tipo
Si, una sezione in meno alla Rodari non porterà più alunni in Aldo Moro, ma darà agli alunni della Rodari di vivere un po' meglio gli spazi della scuola .. io non condivido la politica della preside di portare sempre più alunni in questa scuola ... la nostra preside è sicuramente una che di marketing si intende! ;) Non voglio dire che la forza genitoriale della Rodari npon conti, ma è quella della Militi che ha veramente riqualificato una scuola che da una 'cattiva nomea' è riuscita a far passare al pubblico l'idea di un'altra scuola, 'di qualità' :) Sinceramente non penso che le altre primarie di saronno siano più scadenti o dotate di organico meno motivato... Personalmente ho scelto la Rodari per una questione logistica ... alla Feltre non hanno un buon parcheggio e avrei dovuto fare il sottopasso, che mi inquieta, e per il grande giardino della Rodari! ... non per altre ragioni. Le esperienze reali che ho con i miei figli iscritti alla Rodari sono paragonabili a quelli di altri loro coetanei alla Feltre ... direi che è questione di marketing ... il comune dovrebbe impegnarsi in questo ... ridistribuire l'utenza in modo da ripartire equamente sulle varie scuole i 'casi' sociali', gli immigrati ecc, magari finanziando progetti ad hoc ... questo per far si che l'utenza non disdegni la propria scuola 'di appartenenza' ... poi ripeto, il fatto di limitare il numero di alunni nel nostro istituto, secondo me è positivo per la vivibilità degli spazi scolastici da parte di alunni e insegnanti!
EliminaCiao Giovanna e ciao a tutti,
Eliminacon un po' di difficoltà sono riuscito finalmente ad entrare nel blog.
La tua osservazione è corretta, tuttavia le riduzioni che il comune vorrebbe apportare - che a quel che sembra sono di numero di sezioni - potrebbe provocare esattamente l'effetto contrario. Ridurre le sezioni non significa ridurre il numero di alunni per classe, ma anzi potrebbe aumentarli in quanto per legge il numero di alunni max è 27, e la scuola potrebbe essere forzata ad accettare l'iscrizione se non si è raggiunto il numero massimo. Ti immagini classi di 26/27 alunni a tempo pieno senza compresenze delle maestre (come era un tempo, purtroppo)?
Inoltre ridurre le sezioni significa non garantire a chi ha fatto la scelta dell'istituto IM di proseguire il percorso formativo al suo interno, e questo onestamente e francamente non è corretto nei confronti delle famiglie.
Proseguiamo in ogni caso il confronto.
Grazie
FF
Posto qui quanto ci eravamo scambiati per email. forse puo' interessare a tutti.
RispondiEliminacredo si debba dividere tra quello che dice la delibera, quello che possiamo pensare voglia ottenere il comune il prossimo anno e quello che pensiamo della sua metodologia per risolvere il problema.
1. mi sembra che tra il politichese si possa capire che i tre istituti rimarranno per ora cosi' come sono anche se c'e' un "recentissimo" decreto che indurrebbe a chiudere l'Aldo Moro perche' con 596 alunni invece dei 600 richiesti. Il dato che manca e' l'andamento di iscrizioni dell'aldo moro negli anni scorsi. 596 invece di 600 non e' nulla. E' entro l'errore statistico (che sarebbe di ben 24 alunni su 600). Invece temo che se guardassimo l'andamento di iscrizioni negli scorsi 3 o 4 anni vedremmo una decrescita costante. Questa e' la parte piu' preoccupante. A parte questo la delibera suona minacciosa quando dice che "... per garantire il funzionamento di tutto...l'amministrazione indichera' per ogni centro di erogazione (non potevano scrivere "scuola"?) il numero di aule ordinarie, laboratori e aule accessorie...".
Questo dice: "attenzione che ora arriviamo noi e sistemiamo tutto".
2. Mi sembra che il comune voglia essere sicuro di avere i 600 alunni in Aldo Moro. E temo che abbia ragione perche' temo che l'andamento delle iscrizioni sia decisamente negativo per quell'istituto (anche se non danno questo dato).
3. Mi sembra (ancora meno certo) che vogliano risolvere la questione riducendo di una sezione la Rodari in modo da indirizzare le iscrizioni "altrove" ovvero all'Aldo Moro. In piu' si farebbero belli di dire che alla Rodari si riacquisterebbero gli spazi laboratorio in questo modo.
4. Secondo me non lo otterranno in questo modo. perche' le persone manderanno i loro figli anche altrove, ad esempio alla scuola privata. Quindi il fine e' anche condivisibile ma il modo di ottenerlo no.
Domandiamoci invece nel tavolo di lavoro perche' negli anni e' cresciuta la domanda verso la Rodari. E poi agiamo di conseguenza vedendo di cambiare in qualche modo l'offerta di altre scuole.
Per fare questo pero' secondo me bisogna sapere perche' i genitori mandano i loro figli alla Rodari. Non siamo rappresentativi noi venti, o almeno possiamo non esserlo.
Per cui nel tavolo di lavoro riporterei alcune di queste considerazioni e chiederei un po' onesta' intellettuale e praticita' nella discussione. Nascondersi dietro le circolari in politichese non aiuta. Tra un anno avrebbero una sezione in meno alla rodari e 605 alunni all'aldo moro che l'anno seguente si ri-ridurrebbero a 598 e cosi' andrebbero avanti agonizzando.
Ciao a tutti,
RispondiEliminanon ero nel giro di mail, per cui mi scuso in anticipo se dico cose già dette da altri.
Dalla (faticosa) lettura della delibera, mi sembra che nel punto 2 emerga una ambiguità che va, a mio avviso, chiarita: in sostanza l'amministrazione comunale si arroga il diritto di intervenire a effettuare tagli alle scuole, andando nei fatti a contraddire l'autonomia degli stessi istituti scolastici, che in teoria il comune stesso vorrebbe mantenere .
Inoltre il motivo addotto, ovvero "per garantire un livello di funzionalità e di qualità formativa di pari valore in tutto il territorio cittadino", mi lascia molto perplesso, perchè fa intendere una pericolosa tendenza a livellare verso il basso la qualità, invece che innalzarla.
Riprendendo quanto scritto da Giberto, sarebbe molto più intelligente analizzare perchè la Rodari negli anni ha visto aumentare le richieste di iscrizione, ed esportare agli altri istituti questo modello positivo, invece che penalizzarla, puntando ad una redistribuzione forzata degli alunni.
Io credo che il criterio fondamentale, che deve guidare le scelte e le discussioni del tavolo di lavoro-confronto, sia fornire la massima qualità del servizio scolastico, senza compromessi, eventualmente contando anche sull'apporto di noi genitori, per sopperire alle carenze di budget delle istituzioni, come abbiamo già dimostrato finora.
Ricordiamoci che stiamo parlando della formazione dei nostri bambini, quelli a cui affidiamo le nostre speranze di un mondo migliore.
Ciao,
Alessandro
Ciao a tutti. Ero presente agli incontri sia prima delle vacanze (presso sede PD), sia in Comune.
RispondiEliminaI fatti sono questi:
1. alla riunione prevacanze i rappresentanti del Comune ci avevano fatto capire che per risolvere il problema della reggenza sulla Aldo Moro (e scuole collegate, cioè l'Istituto Comprensivo) era necessario superare questo famoso limite dei 600 iscritti. Già l'anno scorso era stata rinviata la decisione e quest'anno non è più possibile rinviare, altrimenti decideranno direttamente a Varese.
L'altro dato da cui partire è che la reggenza non ci sarà più il prossimo anno e anche questo dobbiamo considerarlo un dato di fatto..
L'amm.ha cercato di capire se sarebbe stata accettata una riduzione da 3 a 2 degli istituti comprensivi (addirittura ci avevano parlato di un progetto più ambizioso che ridisegnasse la distribuzione delle scuole in Saronno: non essendoci i tempi per un tale progetto il tutto è stato - per ora? - abbandonato).
La risposta di tutti i genitori presenti (per I.C. Ignoto Militi e Aldo Moro, mancavano rapp.ti per I.C. Leonardo) è stata negativa. Anche su questo, però, varrebbe la pena di riflettere.
Preso atto della permanenza dei 3 Istituti Comprensivi rimaneva il problema del raggiungimento dei 600 iscritti all'I.C. Aldo Moro.
All'incontro in comune di settembre (circa una ventina di persone tra dirigenti, genitori e insegnanti) la bozza di delibera che ci è stata inizialmente presentata prevedeva una limitazione sia sul numero dei ragazzi, sia sulle classi per quanto attiene a Rodari e Bascapè.
Dopo confronto piuttosto aspro di due ore la delibera è stata edulcorata con l'eliminazione dei numeri e il rinvio al tavolo, fino alla riunione di oggi.
Ns. vittoria? Vittoria degli insegnanti? Vitoria di Pirro? Ho qualche dubbio.
Commenti: a mio parere quello che è emerso è che la limitazione numerica ci sarà comunque, non essendoci altre soluzioni se si vogliono mantenere 3 istituti comprensivi e superare la soglia dei 600 per A. Moro (anche se è evidente che una riduzione forzata da una parte non comporterà automaticamente un aumento dall'altra). La questione delle classi Bascapè è ancora diversa: l'assessore ha detto in modo esplicito che le classi vanno ridotte: per ottenere questa riduzione si appoggeranno a giustificazioni di tipo logistico o collegate a presunti problemi di sicurezza (gli stessi che ci sono per altre strutture, ma che non vengono fatti emergere).
Concordo con Giovanna sul fatto che molte scelte dei genitori dipendono quasi esclusivamente dalla politica di marketing delle varie scuole, non avendo noi gli strumenti per valutare la differente qualità, anche ammesso che sia possibile farlo (dipende anche dalla diversa visione della scuola, che legittimamente ciascuno di noi ha).
Inoltre sappiamo tutti benissimo per esperienza diretta che la qualità - bella parola, un po' difficile da riempire - dipende dagli insegnanti, non intesi come categoria , ma come singoli. Non esiste la scuola o l'I.C. dotato solo di buoni o cattivi insegnanti.
Quindi disponibili a qualsiasi battaglia, ma evitando contrapposizioni di stampo corporativo tra scuole o I.C. , che non hanno alcun senso: valutiamo il meglio per i ragazzi (o almeno proviamoci), ma tutti i ragazzi.
Roberto
Non posso che condividere in pieno la tua posizione!
EliminaMi unisco alla discussione.
RispondiEliminaPurtroppo, come spesso accade si cercano soluzione "palliativo": come giustamente osserva Giberto il problema del calo dell'utenza al IC Aldo Moro verrebbe solamente posticipato.
Sono d'accordo con Roberto quando dice " valutiamo il meglio per i ragazzi (o almeno proviamoci), ma tutti i ragazzi."; Per fare questo, però, invece di tagliare classi e sezioni in IC che funzionano, chiediamoci come mai la Rodari in questi ultimi anni ha visto un continuo aumento della richiesta, mentre altre scuole no, e se possibile "esportiamo" il modello.
Se il "marketing" delle scuole viene fatto da genitori di bambini frequentanti, che tramite passaparola riportano ad altri la propria soddisfazione per istruzione, ambiente, ecc... della scuola, allora ben venga il marketing: vuol dire che il grado di soddisfazione del "servizio offerto" è ottimo.
Spero che anche grazie al lavoro, ottimo e costante, del gruppo genitori si possa "far cambiare idea" a chi di dovere.
Davide
ho riletto ora tutti i commenti postati. Ci sono molti spunti. come sempre dalla discussione si guadagna.
RispondiEliminaMi sembra che si concordi abbastanza che si dovrebbe valutare SE e PERCHE' un I.C. e' piu' "gettonato" di altri. Potrebbe veramente essere un'idea quella dell'inchiesta. Temo pero' non funzioni perche' risponderebbero forse in pochi a meno di non farla cartacea.
Concordo su una cosa con Giovanna. L'Ignoto Militi ha fatto negli ultimi anni una politica di aumento dell'utenza il cui scopo non mi e' chiaro. Posso avere qualche idea in proposito. Ma tutte le idee che mi vengono non vanno nella direzione di una didattica piu' distesa. Questo e' un punto che mi piacerebbe chiarire. Se dobbiamo mobilitarci dobbiamo sapere.
Avendo assistito al consiglio di istituto del 15 ottobre alcune
cose mi sono pero' piu' chiare.
In particolare che stiamo perdendo un'occasione di fare qualche
cosa per la citta' e che questo e' dovuto a mancanza di quella che
insisto a chiamare "onesta' intellettuale". Con questo intendo la voglia di mettersi intorno a un tavolo e discutere cercando di fare comprendere i propri punti di vista ed essendo soprattutto pronti ad accettare quelli degli altri se sono convincenti, anche a scapito dei propri.
Il tavolo di lavoro potrebbe essere un'occasione unica per mettere in atto
questo ma sara' solo il terreno di scontro di individualismi che
in parte ci sono e in parte si creano (anche da parte nostra) per autodifesa.
Insisto anche che per me si debba parlare di azioni e non di strutture, fare
progetti e non mettere pezze e, soprattutto, ascoltare cittadini per
cui si sta facendo un "servizio" e non esserne infastiditi. E mi riferisco,
per esser chiari, ai funzionari comunali.
Due punti.
1. Il laboratorio e gli spazi non fanno la didattica. La qualita' della didattica la
fa il docente trasmettendo passione e cultura. E non e' indispensabile
un laboratorio o una LIM per questo. Chiunque sia un insegnante lo sa.
Chi sia un insegnante e neghi questo, e' in mala fede.
2. Le cose si programmano anche in assenza di fondi immediati. Si
fanno programmi di breve, medio e lungo termine. Si ascoltano i
pareri e non si cerca di fare rapidamente e sottobanco.
3. Alcuni edifici scolastici, Bascape' e Rodari soprattutto versano in pessime condizioni. Non si puo' rimandare una decisione. Tutto quello che sta avvenendo davanti ai nostri occhi e' una grande fumera che nasconde altro.
conclusione...
Parlando con Roberto (in treno, il potere sociale di trenord..) ci
e' venuta l'idea di scrivere una lettera aperta al sindaco e all'amministrazione.
una lettera firmata da genitori/cittadini, genitori di ragazzi utenti
di TUTTI gli istituti. Una lettera per riportare il boccino al centro e
mettere testa, passione e onesta' (intellettuale!!). Una lettera difficilissima da scrivere...
giberto
Giberto la tua/vostra idea della lettera è da farsi ... bisognerebbe sensibilizzare TUTTI i genitori di tutte le realtà scolastiche saronnesi (non dimentichiamo i genitori dei bambini che oggi frequentano la scuola materna, magari comunale) chiamandoli in una riunione pubblica, da organizzarsi non oltre la metà del mese di novembre!
RispondiEliminaOK, va bene la lettera, ma chi si piglia l'onere di scriverla?
RispondiEliminaOK, va bene cercare di coinvolgere quanti più genitori possibile. Questo deve essere un obiettivo di tutti noi, e cominciamo con l'assemblea del 30/10 (presto ne verrà data comunicazione). E' una occasione per tutti sia per essere informati, ma anche per esprimere le proprie opinioni.
Sarà limitata solo al nostro istituto, ma è un primo passo. Facciamone uno per volta
http://www.corriere.it/scuola/13_ottobre_19/cscuola-media-cinquantanni-68ae7540-3893-11e3-a22e-23aa40bc2aa7.shtml
RispondiEliminaIn 3a l'altro ieri pioveva, forse è il caso di fare una letterina al comune
RispondiEliminaforse se la fanno i bambini è meglio, da altre parti funziona ...
http://buonenotizie.corriere.it/2013/10/26/il-comune-realizza-il-parco-progettato-da-una-bimba/